Curriculum con foto o senza? Quando metterla in Italia

Aggiornato il

In Italia la foto nel curriculum non è obbligatoria, ma è comune e accettata. Conviene nei lavori a contatto con il pubblico e quando l'annuncio la chiede; meglio evitarla per candidature all'estero (Regno Unito, Stati Uniti), in molte multinazionali e quando l'annuncio dice di non inviarla. Se la metti, deve essere recente, professionale e a mezzo busto.

Cosa si usa in Italia

Nel mercato italiano la foto nel CV è una consuetudine radicata: il modello Europass la prevede come campo facoltativo e molti selezionatori sono abituati a vederla. Nessuna legge però la impone, e la valutazione deve basarsi su competenze ed esperienza, non sull'aspetto.

La scelta dipende quindi dal contesto: settore, tipo di azienda e Paese in cui ti candidi. Avere due versioni del CV, una con foto e una senza, è la soluzione più pratica.

Lo stesso discorso vale per gli altri dati personali che nei CV italiani compaiono spesso: data di nascita, nazionalità, stato civile. Nessuno di questi è necessario per valutare la tua candidatura. Data di nascita e nazionalità possono avere senso in casi specifici (per esempio se l'annuncio riguarda un contratto di apprendistato, legato all'età, o se serve un permesso di lavoro); lo stato civile e i figli, invece, non vanno mai indicati.

Quando conviene metterla

  • Lavori a contatto con il pubblico: commercio, ristorazione, hotellerie, reception, eventi.
  • Annunci che la chiedono espressamente.
  • Candidature consegnate a mano, per esempio in negozio o a una fiera del lavoro: aiuta a ricordarsi di te.
  • Piccole aziende e realtà locali, dove il CV con foto è la norma.
  • Settori come moda, spettacolo o estetica, dove l'immagine fa parte del lavoro (qui spesso viene chiesto un portfolio a parte).

In questi casi la foto non serve a giudicare l'aspetto, ma a dare un volto al nome: chi ha incontrato decine di candidati in una giornata di colloqui o a una fiera ricorda più facilmente un CV con una foto professionale. Per ruoli d'ufficio, tecnici o amministrativi in aziende italiane la foto è ugualmente comune, ma pesa molto meno: se non ne hai una adatta, puoi farne a meno senza problemi.

Quando è meglio non metterla

  • Candidature nel Regno Unito, in Irlanda, negli Stati Uniti o in Canada: lì il CV senza foto è lo standard e una foto può sembrare fuori luogo.
  • Multinazionali e aziende con politiche di selezione «anonima» o inclusiva: spesso lo dichiarano nell'annuncio.
  • Annunci che chiedono di non inviare foto o dati personali non necessari.
  • Quando l'unica foto disponibile è un selfie, uno scatto di gruppo ritagliato o un'immagine di bassa qualità: meglio nessuna foto che una foto sbagliata.

Se non sei sicuro, invia il CV senza foto: un CV senza foto non viene mai scartato per questo motivo, uno con una foto inadatta sì.

Come deve essere una buona foto da curriculum

  1. Recente: deve somigliarti oggi, non cinque anni fa.
  2. Inquadratura a mezzo busto o primo piano, con il viso ben visibile e lo sguardo verso l'obiettivo.
  3. Sfondo neutro e chiaro, senza altre persone o oggetti.
  4. Luce naturale e frontale, niente filtri o ritocchi evidenti.
  5. Abbigliamento coerente con il lavoro che cerchi: un gradino più formale di quello che useresti tutti i giorni in quel ruolo.
  6. Espressione serena; un leggero sorriso va benissimo.

Da evitareFoto delle vacanze ritagliata, occhiali da sole, sfondo affollato.

Meglio cosìFoto a mezzo busto su parete chiara, luce da finestra, camicia o maglia semplice.

Non serve uno studio fotografico: uno smartphone recente, una parete chiara e qualcuno che scatti a un metro e mezzo di distanza bastano.

  • Usa la fotocamera posteriore, che ha una qualità migliore di quella frontale.
  • Mettiti vicino a una finestra, con la luce di fronte e non alle spalle.
  • Tieni il telefono all'altezza degli occhi, non dal basso.
  • Fai diversi scatti e chiedi un parere a qualcuno di fiducia prima di scegliere.
  • Ritaglia l'immagine in formato quadrato o verticale, lasciando un po' di spazio sopra la testa.

Una o due versioni del curriculum

Se ti candidi in settori diversi, o sia in Italia sia all'estero, tieni pronte due versioni dello stesso CV: una con foto per le candidature locali e a contatto con il pubblico, una senza per multinazionali, portali internazionali e Paesi in cui la foto non si usa. Il contenuto resta identico; cambia solo l'intestazione.

Da evitareInviare a un'azienda di Londra lo stesso CV con foto, data di nascita e stato civile usato per il negozio sotto casa.

Meglio cosìPer l'estero, CV in inglese senza foto né dati personali non necessari; per le candidature locali, la versione con foto.

Foto e privacy

La foto è un dato personale come gli altri contenuti nel CV, e rientra nella riga di autorizzazione al trattamento dei dati che molti aggiungono in fondo al curriculum. Inserirla è una tua scelta: un'azienda non può escluderti per il tuo aspetto, origine, età o genere.

Su CVclick puoi creare il CV con o senza foto e decidere per ogni modello. Quando carichi una foto la salviamo senza metadati (come la posizione GPS dello scatto) e compare solo nei CV in cui la attivi.

Domande frequenti

La foto nel curriculum è obbligatoria in Italia?

No. È diffusa e accettata, ma nessuna norma la impone. Mettila se l'annuncio la chiede o se lavori a contatto con il pubblico; negli altri casi puoi scegliere liberamente.

Dove va la foto nel curriculum?

In alto, vicino al nome e ai contatti, di solito a sinistra o a destra dell'intestazione. Deve essere piccola: il protagonista resta il contenuto del CV.

Posso usare la foto della carta d'identità?

Meglio di no: le foto per documenti sono spesso rigide e poco luminose. Una foto semplice su sfondo chiaro, con un'espressione naturale, fa un'impressione migliore.