Profilo professionale nel curriculum: esempi da copiare
Aggiornato il
Il profilo professionale è il breve testo in cima al curriculum che riassume chi sei: ruolo o formazione, anni di esperienza, due o tre competenze chiave e cosa cerchi. Bastano due o tre frasi concrete, adattate all'annuncio. Evita aggettivi generici come «dinamico» o «solare» e sostituiscili con fatti verificabili.
A cosa serve il profilo professionale
È la prima cosa che si legge dopo il nome. In poche righe deve far capire a chi seleziona se vale la pena continuare: chi sei, cosa sai fare e perché sei adatto a quel ruolo. Un buon profilo orienta la lettura del resto del CV.
Non è obbligatorio, ma è particolarmente utile in tre casi: quando hai molta esperienza da riassumere, quando ne hai poca e vuoi mettere in luce gli studi, e quando cambi settore e devi spiegare il collegamento.
Molti CV italiani la saltano, passando subito dai dati personali alle esperienze. È un'occasione persa: chi legge deve ricostruire da solo il tuo percorso. Con tre frasi ben scelte gli dici tu cosa guardare. Nei CV in inglese lo stesso testo si chiama «summary» o «profile»; in italiano si usano «Profilo», «Profilo professionale» o «Chi sono», ma il primo è il più chiaro.
La formula in tre frasi
- Chi sei: ruolo attuale o titolo di studio, e gli anni di esperienza.
- Cosa sai fare: due o tre competenze o risultati concreti, legati all'annuncio.
- Cosa cerchi: il tipo di ruolo, ed eventualmente la zona o la disponibilità.
Da evitarePersona dinamica, solare e motivata, con ottime capacità relazionali e predisposizione al lavoro in team.
Meglio cosìImpiegata amministrativa con 6 anni di esperienza in contabilità fornitori e fatturazione elettronica. Uso SAP e Excel avanzato e ho gestito la chiusura mensile per tre società del gruppo. Cerco un ruolo in ambito amministrativo a Milano.
Scrivilo per ultimo, quando il resto del CV è pronto: sarà più facile scegliere le due o tre cose da mettere in evidenza.
Esempi per settore
Addetto vendite con 4 anni di esperienza nell'abbigliamento, tra cassa, allestimento vetrine e inventari. Abituato a obiettivi di vendita settimanali e ai periodi di saldi. Cerco un ruolo da responsabile di reparto.
Infermiera con 7 anni di esperienza in reparto di medicina interna e due in pronto soccorso. Iscritta all'albo OPI. Gestione delle terapie, triage e formazione dei neoassunti. Disponibile anche per turni notturni.
Sviluppatore back-end con 5 anni di esperienza in Java e Spring Boot su applicazioni bancarie. Ho guidato la migrazione di un servizio monolitico a microservizi su Kubernetes. Cerco un ruolo da senior developer, anche in full remote.
Magazziniere con 8 anni di esperienza in centri di distribuzione, abilitato alla conduzione di carrelli elevatori. Preparazione ordini con terminale, inventari e ricevimento merci. Cerco un ruolo da capoturno in provincia di Verona.
Receptionist con 3 stagioni in hotel 4 stelle sulla Riviera romagnola. Check-in e check-out, gestione delle prenotazioni con gestionale alberghiero e assistenza agli ospiti in inglese (C1) e tedesco (B1).
Segretaria con 5 anni di esperienza in uno studio medico associato: agenda di quattro professionisti, accoglienza dei pazienti, fatturazione e archivio. Ottimo uso del pacchetto Office e dei gestionali per le prenotazioni. Cerco un ruolo di segreteria in ambito sanitario o legale.
Educatrice con laurea in Scienze dell'educazione e 4 anni di esperienza in asilo nido. Progettazione di attività per bambini da 1 a 3 anni e colloqui con le famiglie. Cerco un incarico in un servizio per l'infanzia nella zona di Firenze.
Come adattare il profilo a ogni annuncio
Il profilo è la parte del CV che conviene ritoccare più spesso, perché in poche righe puoi allinearti a ciò che l'azienda cerca senza cambiare il resto. Bastano tre interventi:
- Usa lo stesso nome del ruolo che compare nell'annuncio, se corrisponde a ciò che fai.
- Metti per prima la competenza che l'annuncio considera più importante.
- Adatta l'ultima frase al tipo di contratto, alla zona o al settore dell'offerta.
Da evitareProfilo identico per un annuncio da contabile in uno studio e uno da addetta paghe in un'azienda.
Meglio cosìPer lo studio metti in primo piano contabilità e dichiarativi; per l'azienda, cedolini e gestione delle presenze.
Esempi per situazioni particolari
Laureata in Scienze della comunicazione (110/110) con tirocinio di sei mesi nell'ufficio marketing di un'azienda alimentare. Gestione dei canali social e del calendario editoriale. Cerco un primo impiego nel marketing digitale.
Dopo 10 anni nella ristorazione come responsabile di sala, mi sono formato in amministrazione del personale con un corso regionale da 300 ore. Porto esperienza nella gestione dei turni e delle presenze di team fino a 12 persone. Cerco un ruolo in ufficio paghe.
Contabile con 9 anni di esperienza in uno studio commerciale, rientro dopo una pausa per motivi familiari. Ho aggiornato le competenze con un corso sulla fatturazione elettronica nel 2026. Cerco un impiego part-time o full-time nell'area di Bari.
Errori da evitare
- Elenchi di aggettivi senza prove: «dinamico, proattivo, flessibile».
- Profili troppo lunghi: oltre le quattro righe, nessuno li legge.
- Obiettivi generici: «cerco un lavoro stimolante in un'azienda in crescita».
- Un profilo uguale per tutti gli annunci: cambia almeno il ruolo cercato e la competenza principale.
- Scrivere in terza persona con il proprio nome («Marco è un professionista…»): meglio la prima persona implicita o lo stile nominale.
Rileggi il profilo ad alta voce: se una frase potrebbe stare nel CV di chiunque, sostituiscila con un dato che è solo tuo.
Domande frequenti
Il profilo professionale va scritto in prima o in terza persona?
Meglio uno stile nominale o la prima persona senza «io» («Impiegata con 6 anni di esperienza…», «Ho gestito…»). La terza persona con il proprio nome suona artificiale in un CV.
Quanto deve essere lungo il profilo?
Da due a quattro righe, cioè circa 40–70 parole. Se ti serve più spazio, sposta i dettagli nelle esperienze: il profilo è un riassunto, non una lettera.
Profilo professionale e lettera di presentazione sono la stessa cosa?
No. Il profilo riassume chi sei in poche righe ed è uguale per annunci simili; la lettera di presentazione spiega perché vuoi quel posto in quell'azienda ed è sempre personalizzata.